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Crypto WalletsTested25 MAY 26
Trust Wallet

Trust Wallet Review

Wallet mobile non-custodial multi-chain: 220M utenti, 100+ blockchain, Wallet Core open source

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In sintesi

Trust Wallet è il wallet mobile non-custodial più diffuso al mondo per numero di utenti (oltre 220 milioni secondo i dati ufficiali nel 2026), con 100+ blockchain e oltre 10 milioni di asset supportati. Acquistato da Binance nel 2018, è stato ceduto a fine 2023: oggi opera come entità separata riconducibile a Changpeng Zhao a livello personale, non più al gruppo Binance. CEO Eowyn Chen dal 2022. La libreria Wallet Core è open source su GitHub (Apache 2.0) ma le app mobile no. Il dicembre 2025 ha portato un incidente significativo: 7 milioni di dollari sottratti tramite supply-chain dell'estensione Chrome.

Ideale per

Utenti italiani mobile-first che operano su molte blockchain (Bitcoin, EVM, Solana, Cosmos, TON, Aptos, Sui) e vogliono un'unica app per gestirle tutte. Adatto a chi fa staking nativo su BNB, ATOM, TRON e altri 25+ asset senza commissioni di servizio Trust Wallet. Interfaccia in italiano nativa.

Evita se

L'incidente del dicembre 2025 sull'estensione Chrome ti preoccupa (l'extension è l'unico accesso desktop), preferisci wallet con app mobile completamente open source (valuta Rabby per EVM o Phantom per Solana), o vuoi un dApp browser anche su iPhone (Apple ha imposto la rimozione da giugno 2021).

Statistiche rapide

Wallet type
software mobile
Custody
self
Supported chains
100+
Supported assets
10,000,000+
Open source
No
Built-in swap
Yes
NFT support
Yes

Dettaglio punteggio Skrumble

Security (40% peso)3.6/5
Chain & Asset Support (20% peso)4.7/5
Ease of Use (20% peso)4.4/5
Pricing (10% peso)4.5/5
Trust & Transparency (10% peso)3.5/5

Leggi la nostra metodologia di punteggio completa.

Pros

  • Copertura di 100+ blockchain in un'unica app mobile, la più ampia tra i wallet consumer nel 2026 (Bitcoin, Ethereum, Solana, Cosmos, TON, Aptos, Sui inclusi)
  • Staking nativo a commissione zero su BNB, ATOM, TRON e altri 25+ asset, direttamente dall'app
  • Libreria Wallet Core open source su GitHub con licenza Apache 2.0; audit indipendenti da CertiK, Salus, Halborn, Quantstamp
  • Certificazioni ISO/IEC 27001 e ISO/IEC 27701 ottenute nel 2025 (gestione sicurezza informatica + privacy)
  • Interfaccia in italiano nativa; on-ramp integrati via MoonPay, Mercuryo, Ramp Network e Transak

Cons

  • Attacco supply-chain del dicembre 2025 sull'estensione Chrome v2.68 ha sottratto circa 7 milioni di dollari agli utenti colpiti (l'app mobile non è stata interessata); programma di compensazione discrezionale
  • App mobile non open source: solo la libreria Wallet Core è verificabile pubblicamente
  • dApp browser rimosso da iOS da giugno 2021 per regole Apple; su iPhone si usa solo WalletConnect
  • Supporto clienti live solo in inglese (la knowledge base è tradotta in italiano, ma i ticket vengono lavorati in inglese)
  • Precedente bug di entropia (novembre 2022) sull'estensione Chrome aveva permesso di generare indirizzi deboli; circa 170.000 dollari di perdite confermate, risolto e rimborsato

In sintesi

Trust Wallet è il wallet mobile non-custodial più diffuso al mondo per numero di utenti (secondo i dati ufficiali di Trust Wallet, oltre 220 milioni nel 2026), con supporto a 100+ blockchain e oltre 10 milioni di asset. Acquistato da Binance nel 2018, è stato ceduto a fine 2023 in una transazione separata: oggi opera come entità indipendente riconducibile a Changpeng Zhao a titolo personale, non più al gruppo Binance. CEO Eowyn Chen dal 2022. Per il lettore italiano è la scelta di default se vuoi gestire molte chain da mobile senza dover saltare tra wallet specializzati, ma il dicembre 2025 ha lasciato una macchia che vale la pena leggere fino in fondo prima di decidere.

Per chi è adatto

Utenti italiani mobile-first che operano su molte blockchain (Bitcoin, EVM, Solana, Cosmos, TON, Aptos, Sui) e vogliono un'unica app per gestirle tutte. Adatto a chi fa staking su BNB e altri 25+ asset direttamente dal wallet senza commissioni di servizio. Buona scelta come wallet companion per chi compra crypto su Binance e vuole spostarle in self-custody senza usare un secondo provider. La presenza dell'interfaccia in italiano (lingua nativa di Trust Wallet) e di una knowledge base tradotta lo rende accessibile anche a chi non parla inglese tecnico.

Per chi non è adatto

Se sei rimasto scottato dall'incidente del dicembre 2025 sulla Chrome extension (vedi sezione dedicata), Trust Wallet non è la prima scelta: per uso desktop l'estensione è ancora l'unico accesso, e l'episodio recente cambia il calcolo del rischio. Se preferisci wallet completamente open source (Trust Wallet ha la libreria Wallet Core su GitHub ma le app mobile sono closed-source), valuta Rabby o Phantom per i casi d'uso EVM/Solana. Se vuoi un dApp browser anche su iPhone, sappi che da giugno 2021 Apple ha imposto la rimozione: Trust Wallet su iOS funziona con WalletConnect, non con browser interno.

Chi è Trust Wallet nel 2026

Trust Wallet è stato fondato nel 2017 da Viktor Radchenko e acquisito da Binance nell'agosto 2018. La fase di proprietà Binance è durata fino al dicembre 2023, quando Binance ha annunciato la vendita della quota in una transazione separata. Bloomberg ha riportato l'operazione descrivendo l'asset come "ex-Binance CEO CZ-owned", indicando che la proprietà è passata a Changpeng Zhao a titolo personale, non al gruppo Binance.com.

La CEO è Eowyn Chen, in carica dal 2022, in precedenza VP Marketing di Binance. Il team distribuito conta oltre 250 persone tra ingegneria, prodotto e operations, con uffici a Singapore, Dubai e remote. Trust Wallet nel 2026 ha tre prodotti principali: il wallet retail per consumatori (mobile + extension), il programma Trust Wallet WaaS (Wallet-as-a-Service: API e SDK per integrare wallet non-custodial in app di terze parti, già usato da 40+ partner enterprise), e dal marzo 2026 il nuovo Trust Wallet AI Agent Kit per sviluppatori che vogliono dare ad agenti AI capacità on-chain controllate.

I prodotti: mobile, extension, WaaS

Tre canali, una stessa base crittografica:

ProdottoPiattaformeNote 2026
App mobileiOS, AndroidProdotto principale. UI tradotta in italiano (lingua nativa). dApp browser presente su Android, assente su iOS per regole Apple dal giugno 2021.
Browser extensionChrome, Edge, Firefox, Brave, OperaL'unico canale desktop ufficiale. Nessuna app desktop separata. Vedi sezione sicurezza sull'incidente del dicembre 2025.
WaaS (Wallet-as-a-Service)API + SDKPer aziende che vogliono integrare wallet non-custodial nel proprio prodotto. Supporta 40+ chain.
AI Agent KitSDKLanciato marzo 2026. Permette ad agenti AI di firmare transazioni con permessi granulari.

Asset e blockchain supportati

Le cifre ufficiali parlano di 100+ blockchain e oltre 10 milioni di asset gestibili dall'app. Sono dati self-reported da Trust Wallet, non audit indipendenti. La libreria sottostante, Wallet Core, è open source su GitHub (Apache 2.0) e copre tecnicamente oltre 130 chain: la cifra 100+ nell'app è un sottoinsieme di quanto la libreria sa firmare.

Le chain di maggiore utilizzo dagli utenti italiani sono Bitcoin, Ethereum e le L2 EVM (Arbitrum, Optimism, Base, Polygon), Binance Smart Chain (per chi viene da Binance), Solana, TON (per ecosistema Telegram), Cosmos Hub e Polkadot. Aptos e Sui hanno supporto nativo. Per Bitcoin, Trust Wallet usa indirizzi SegWit di default, con possibilità di switch a Taproot.

Sicurezza e custodia: come funziona

Trust Wallet è non-custodial: il seed di 12 parole nasce sul tuo dispositivo, non viene mai inviato ai server Trust Wallet, e tu sei l'unico in grado di accedere ai fondi. Il backup è responsabilità tua. Il PIN dell'app e l'autenticazione biometrica (Face ID, Touch ID, fingerprint) sono livelli di protezione del dispositivo, non sostituiscono la conservazione sicura del seed.

Sul fronte open source, la posizione è ibrida: la libreria Wallet Core su github.com/trustwallet/wallet-core è completamente aperta (licenza Apache 2.0) e attivamente mantenuta. Le app mobile invece non sono open source. Il vecchio repository trust-wallet-android-source è archiviato; Trust Wallet ha pubblicato una nota sostenendo che aprire il codice Android comprometterebbe la sicurezza degli utenti. È una posizione discutibile (molti wallet open source hanno il problema opposto), ma è la realtà oggi.

Gli audit indipendenti sono numerosi: CertiK ha auditato la browser extension a febbraio 2023, Salus ad aprile 2024, Halborn ha lavorato sullo smart contract Amber a maggio 2024, Quantstamp ha auditato il Paymaster ERC-4337 a marzo 2025, Halborn è tornata ad aprile 2025 sullo Smart Account. Nel 2025 Trust Wallet ha anche ottenuto le certificazioni ISO/IEC 27001 (gestione della sicurezza informatica) e ISO/IEC 27701 (privacy). Buon track record di audit, eppure il dicembre 2025 ha mostrato che gli audit non sono sufficienti.

L'incidente del dicembre 2025: $7 milioni dalla Chrome extension

La parte di questa recensione che non vuoi saltare. Il 26 dicembre 2025 codice malevolo è stato iniettato nella versione 2.68 dell'estensione Chrome di Trust Wallet, distribuita tramite la Chrome Web Store. Utenti che hanno installato o aggiornato l'estensione in quel periodo si sono visti drenare i fondi: il totale confermato è di circa 7 milioni di dollari. CoinDesk e The Block hanno coperto l'evento; Trust Wallet ha riconosciuto l'incidente e ha aperto un programma di compensazione tramite form (richiede email, paese, indirizzo wallet e hash della transazione di prelievo non autorizzato).

Tre considerazioni utili per l'utente italiano:

  • L'episodio non ha colpito l'app mobile, solo la browser extension. Chi usa Trust Wallet solo da iOS o Android non è stato interessato.
  • Il vettore è stato la supply chain, non un bug nel codice originale: una versione compromessa è stata pubblicata sulla Web Store. Trust Wallet ha aggiornato i controlli sul processo di build e signing della extension, ma il rischio strutturale di una supply chain di estensioni browser esiste per qualunque prodotto del settore.
  • La compensazione è discrezionale, non automatica. Il form richiede prove e l'accettazione dipende dalla verifica caso per caso. È una pratica standard nel settore (Trust Wallet aveva fatto la stessa cosa per l'incidente del 2022), ma non è un'assicurazione formale.

Il precedente è del novembre 2022: un bug di entropia (PRNG Mersenne Twister con seed a 32 bit) nella libreria WASM della browser extension permetteva la generazione di indirizzi deboli. Ledger Donjon lo scoprì e lo disclosò; il fix arrivò ad aprile 2023 insieme a un programma di rimborso. Le perdite confermate furono di circa 170.000 dollari. Trust Wallet ha gestito l'incidente in modo trasparente.

Swap, on-ramp, staking

Le funzioni in-app coprono buona parte del ciclo d'uso di un wallet mobile:

  • Swap: routing tramite DEX aggregator (1inch tra gli altri). Lo swap è non-custodial, i fondi restano sempre sull'indirizzo Trust Wallet.
  • Acquisto crypto: i partner integrati sono MoonPay, Mercuryo, Ramp Network e Transak. Le commissioni dipendono dal provider scelto, mediamente 1-2% su SEPA e 3-4% su carta. Trust Wallet aggiunge una piccola commissione di servizio sopra le tariffe del provider.
  • Staking: supporto nativo a BNB, ATOM, Tron, Cosmos e altri 25+ asset, con zero commissioni Trust Wallet sui rewards (paghi solo le fee di rete e quella del validatore). Tornano le considerazioni fiscali italiane: le rewards da staking vanno dichiarate come reddito.
  • NFT: gallery integrata per Ethereum, BNB Chain e altre chain principali. Buona esperienza di visualizzazione, transfer diretti supportati.
  • dApp browser: presente su Android, assente su iOS (per regole Apple, da giugno 2021). Su iOS si usa WalletConnect per collegarsi a dApp esterne.

TWT, Trust Premium e FlexGas

Trust Wallet Token (TWT) è un token BEP-20 con supply massima fissa di 1 miliardo di TWT dopo il burn del 99% effettuato a ottobre 2020. Storicamente TWT è stato un token "cosmetico", con utilità limitate. Nel 2025 è stato rilanciato con due meccanismi reali:

  • Trust Premium: bloccando TWT in scaglioni accedi a sconti progressivi sulle fee di swap e acquisto, più alcune feature in early access.
  • FlexGas (Q4 2025+): meccanismo che permette di pagare gas su chain non-native usando TWT, USDT o USDC, con conversione automatica e burn deflattivo di una porzione delle fee in TON.

Bottom line: TWT non è richiesto per nessuna funzione core del wallet. È un asset opzionale per chi vuole sconti su attività ad alto volume. Se sei un utente occasionale, ignoralo.

MiCA e contesto regolamentare italiano

Trust Wallet come wallet non-custodial è esente dall'obbligo di licenza CASP per il Recital 83 del Reg. UE 2023/1114 (MiCA): il principio è che chi vende uno strumento dove le chiavi private restano sotto il controllo esclusivo dell'utente non sta erogando un servizio crypto regolamentato. La libreria, l'app e l'extension in sé non hanno bisogno di passporting CASP per essere distribuite in Italia.

Le funzioni in-app di acquisto crypto e di swap passano invece per partner (MoonPay, Mercuryo, Ramp, Transak per gli on-ramp; aggregatori DEX per gli swap) che hanno le proprie licenze regolamentari. Quando compri crypto da Trust Wallet con MoonPay, ad esempio, la transazione fiat è gestita da MoonPay sotto la sua licenza CASP. Vale la pena saperlo: il responsabile della conformità della transazione fiat è il provider, non Trust Wallet.

Le linee guida ESMA/EBA del 2024-2025 hanno comunque indicato che la valutazione "custodial vs non-custodial" non si basa sull'autodefinizione ma sul controllo effettivo del flusso. Trust Wallet finora non è stata oggetto di azioni di enforcement, ma il quadro regolamentare resta in evoluzione.

Tasse italiane sull'uso di Trust Wallet (2026)

Stesso framework che vale per Trezor e per ogni wallet self-custody:

  • Quadro RW: obbligatorio per il monitoraggio fiscale. Indica il valore in euro detenuto al 31 dicembre, includendo tutte le crypto su tutte le chain gestite tramite Trust Wallet.
  • IVAFE (imposta sul valore delle attività finanziarie estere): 2 per mille (0,2%) sul valore al 31 dicembre, via F24. Se l'imposta dovuta è inferiore a 12 euro non si paga.
  • Quadro RT e plusvalenze: dal 1° gennaio 2026 aliquota al 33% (era 26%), franchigia 2.000 euro eliminata (L. 207/2024 art. 1 c. 24). Ogni euro di plusvalenza realizzata viene tassato.
  • Rewards staking: in attesa di chiarimenti definitivi dell'Agenzia delle Entrate, prassi prudente è dichiararle come redditi.
  • DAC8: gli on-ramp partner integrati in Trust Wallet (MoonPay, Mercuryo, Ramp, Transak) riportano all'Agenzia delle Entrate i tuoi acquisti tramite DAC8 a partire da gennaio 2026. Il wallet in self-custody no, ma le tracce on-chain restano permanenti.

Software fiscali italiani come CryptoBooks, Okipo o CryptoTax.it gestiscono l'export delle transazioni Trust Wallet via indirizzo pubblico, ricostruendo prezzo in euro al momento di ogni operazione. Vale la pena impostare l'integrazione a inizio anno fiscale piuttosto che ricostruire tutto a fine maggio.

Trust Wallet vs Phantom, MetaMask, Rabby

Comparazione rapida per orientare la scelta:

  • vs Phantom: Phantom è nato Solana-only ma nel 2024-2025 ha aggiunto Ethereum, Polygon, Base e Bitcoin. Non è più "solo Solana". La differenza ora è di copertura: Trust Wallet supporta più chain in assoluto (Cosmos, TON, Aptos, Sui inclusi), Phantom è più curato sui chain che supporta. Per chi vive nell'ecosistema Solana, Phantom è ancora la UX più pulita.
  • vs MetaMask: MetaMask resta lo standard de facto su EVM ed è oggi multi-chain (ha aggiunto Solana e Bitcoin nel 2025). Trust Wallet ha più chain native, MetaMask ha integrazioni dApp più mature e una community sviluppatori più ampia.
  • vs Rabby: Rabby è una specie di "MetaMask migliorato" focalizzato su EVM, con transaction simulation e phishing protection. Trust Wallet è multi-chain, Rabby è EVM-only ma con feature di sicurezza superiori per gli utenti DeFi attivi.

Verdetto finale

Trust Wallet nel 2026 è il wallet mobile più completo per coprire molte blockchain da un'unica app, con UI in italiano e una buona esperienza di staking nativo su 25+ asset. La distribuzione globale (220M utenti reclamati) e la base di codice Wallet Core open source sono punti di forza solidi. L'incidente del dicembre 2025 sulla Chrome extension è il fatto che ridimensiona il giudizio: 7 milioni di dollari sottratti tramite supply-chain dell'estensione, programma di compensazione discrezionale. Per chi usa Trust Wallet solo da mobile l'episodio è meno rilevante; per chi opera dal browser, è una ragione concreta per valutare Rabby (per uso EVM) o un wallet hardware come Trezor o Ledger come livello di firma sopra l'app.

Se vuoi un singolo wallet mobile multi-chain in italiano, Trust Wallet resta una scelta ragionevole. Se vuoi un wallet "solido" per portafogli sopra qualche migliaio di euro, la combinazione consigliata in Italia oggi è: Trust Wallet per i piccoli importi mobile, Trezor o Ledger per il resto. La differenza di rischio fisico vs supply-chain web2 lo giustifica.

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